20.07.2010

VOGLIAMO L'AUDITORIUM A PADOVA

PROGETTO PER L'AUDITORIUM A PADOVA
 MANIFESTO PER LA COSTRUZIONE DELL’AUDITORIUM

DOPO 50 ANNI DI PROMESSE PADOVA VUOLE L’AUDITORIUM

PRIORITA’ CULTURALE , EDUCATIVA , ECONOMICA E SOCIALE 

 

Dopo il grande successo ottenuto dal concerto dell’Orchestra “Pro Auditorium”  , costituita  dai musicisti delle massime Istituzioni padovane,  (compresa la straordinaria formazione dei “Pollicini”  dai 7 anni ai 15 anni)  non possiamo  non rattristarci  del fatto che  la materia sia divenuta oggetto di un vero scontro politico, il che nuoce fatalmente a qualsiasi discorso sereno e costruttivo sull’argomento. L’assoluta priorità dell’assolvimento di un promessa fatta 50 anni or sono dal Sindaco di Padova   Cesare Crescente e confermata da tutte le Amministrazioni successive anche di segno opposto viene ora messa in discussione dalla presentazione di un coacervo di progetti  ben più recenti,   certo non tutti  “prioritari”. Proprio in questo periodo storico in tutto il mondo si comprende l’ immensa importanza educativa e sociale della musica e anche in Italia - sulla scia del Venezuela e del suo sistema di orchestre giovanili che riunisce più di 300.000 bambini e che conta  più di 250  Orchestre Sinfoniche Giovanili la cui principale , l’Orchestra Nazionale Simon Bolivar suona al  Festival di Salisburgo e nelle più importanti Sale mondiali -   molte scuole medie organizzano  formazioni orchestrali di allievi,  i nuovi licei musicali hanno il doppio di domande di iscrizione rispetto ai posti disponibili,  la richiesta della grande musica sta salendo in tutti gli strati sociali; proprio ora invece in Padova si manifestano tendenze retrograde che contrastano tenacemente  l’ adempimento di un impegno  di tale importanza economica, educativa e sociale.  Ricordiamo  che il rifiuto dell’Auditorium di cui  si sta parlando ormai in tutta Italia suscitando interventi di personalità quali Uto Ughi , Salvatore Accardo , Lorenzo Arruga e numerosi altri,  avrebbe una eco vergognosa per la nostra città che colpirebbe non il singolo amministratore ma tutta la classe politica e dirigenziale padovana mente la realizzazione di una tale opera  sarebbe un atto di civiltà che tornerebbe a vantaggio anche  di coloro che oggi si oppongono. 

L’ Auditorium costituisce oggi una assoluta  priorità non solo dal punto di vista artistico e culturale ma anche e soprattutto da quello economico e sociale non meno di quello che sarebbe una scuola o un ospedale  :

         dal punto di vista economico ricordiamo che una grande parte degli italiani vivono dell’arte e della cultura,  vero elemento  di identità e di promozione del Paese. Per il mondo l’Italia è la sua arte , non solo i capolavori del passato e del presente ma i suoi Teatri , le sue manifestazioni musicali , i suoi Festival , gli artisti che si impongono in tutti Paesi.  Se i reggitori del passato avessero ragionato come  fanno ora gli oppositori della realizzazione dell’ Auditorium , una cospicua parte degli italiani (cominciando da coloro che vivono di turismo) non mangerebbe . L’Italia è la sua musica :  non per niente l’attività dei musicisti italiani viene utilizzata dai nostri diplomatici e da molti industriali come mezzo per entrare in contatto con i massimi esponenti dei Paesi stranieri.

         dal punto vista sociale  affermare che l’Auditorium riguarda solo  un pubblico ristretto è semplicemente ignorare la radicale  evoluzione avvenuta negli ultimi 30 anni in tutto il mondo. La grande musica non è più da tempo lo spettacolo seguito da pochi,  è divenuta il mezzo di educazione e di comunicazione più importante contro la torre di Babele delle lingue (sia nel senso fisiologico che spirituale) : sviluppa in modo equilibrato i due emisferi del cervello ,  serve a togliere i giovanissimi dalla strada e dalla droga per destinarli ad un’attività che, pur essendo gioiosa, richiede peraltro disciplina ferrea e rispetto reciproco , è strumento di integrazione senza pari  . Una bella e accogliente struttura , a condizione che sia ben visibile nel centro della città, non solo attira nuovi ascoltatori, come è successo ovunque (v. anche  ultimamente l’esempio della vicina  Vicenza)  ma può servire per raccogliere le energie giovanili ,  farne un centro vivo di attività sane  fisicamente e spiritualmente. Se città come Parma (2 terzi degli abitanti di Padova) e Pesaro ( meno di 80.000 ab.)  hanno costruito e stanno costruendo Auditorium e Teatri  belli e capienti  , Padova non deve  restare  simbolo di arretratezza . Proprio in un periodo di crisi economica  in cui la gente manca di entusiasmo e di idee , è dimostrato che la musica serve a  stimolare   le reazioni emotive positive con effetti notevoli anche sulla vita economica. Il fatto poi che in una località si svolgano eventi notevoli è di grande utilità per pubblicizzare la città medesima ovunque anche indipendentemente dai numeri di partecipazione alle singole manifestazioni.       

         Per quanto riguarda la situazione  attuale , da un lato ci troviamo di fronte ad un progetto tecnicamente di altissima qualità già approvato da una commissione internazionale e  in avanzata fase  di preparazione a cui viene contrapposto il nulla , non esistendo  un chiaro progetto alternativo  con maggiori pregi e di rapida attuazione (e questo nel Paese che ha uno degli iter amministrativi più complessi e lenti  del  mondo occidentale) .   Non realizzare  questo progetto significa probabilmente non fare più l’Auditorium  perchè sarebbe necessario  ripartire da zero ricominciando da capo anche le infinite discussioni  sulla scelta del luogo, cosa  non certo  pacifica. Ricordiamo che l’Auditorium destinato alla musica può  mantenersi economicamente anche ospitando manifestazioni di vari  generi, dalla moda ai congressi ecc., come fa il Parco della Musica di Roma. Contro la Babele dei contraddittori   continuiamo a sperare che la nostra Città , maestra nel perdere tante grandi occasioni,   possa trovare le energie positive per costruire finalmente un edificio che sia insieme tempio e attivo centro produttivo della  grande luce  civile e sociale della musica e dell’arte .

 

Mario          CARRARO   Presidente dell’Ente Orchestra di Padova e del Veneto

                                       Presidente degli “Amici della Musica” di Padova

Marinevi      MASSARO   Direttore del Conservatorio di Musica “Cesare Pollini”

Gianni         MARCHESINI  Presidente del Conservatorio “Cesare Pollini”

Claudio       SCIMONE Direttore musicale de “I Solisti Veneti”

 

con l’adesione di :

Leopoldo    ARMELLINI

Lorenzo      ARRUGA

Antonia       ARSLAN

Francesco    CAVALLA

Sergio          DALLA VOLTA

Giuseppe     DE MARZI

Annarosa    FLOREANI

Dario          MARAN

Gilberto      MURARO

Nino           OLIVETTI RASON

Franco        ROSSI

Luisa di       SAN BONIFACIO

Benedetto   SCIMEMI

Mauro         STRADA

 

Le adesioni possono essere date per iscritto alle manifestazioni degli Enti “Orchestra di Padova del Veneto” e “I Solisti Veneti”  o inviate all’ indirizzo mail : vogliamolauditorium@libero.it e devono citare oltre al cognome e nome di chi aderisce l’indirizzo oltre ad eventuali qualifiche ove si desideri che vengano pubblicate. Più adesioni possono essere raggruppate in un unico messaggio.

I nomi dei firmatari verranno inseriti in calce all’appello con aggiornamento settimanale.

19.07.2010

Choco&Wine a Cortina

 A Cortina d'Ampezzo in Corso Italia al n° 132 c'è un piccolo negozio di specialità alimentari, la Botéga LP26, si entra e vien voglia di comperare tutto, dai formaggi freschi di capra ai prosciutti cotti e crudi, dallo speck ai sottoli, dalle paste speciali alle torte e se avete qualche dubbio c'è sempre Luca che vi sa guidare.
In questo piccolo, ma proprio piccolo paradiso dei gourmet ha trovato il suo spazio anche Choco&Wine.
Ci sarà dalla prossima settimana sia nel vasetto da 212 gr che in quello da 40 gr, per le praline e le tavolette vedremo quando farà più fresco. 
12.07.2010

Non è una news, ma una testimonianza di civiltà

 A Padova in Piazza dei Signori c'è la chiesa di San Clemente, guardando la chiesa, sulla destra della facciata sopra la vetrina di un negozio, si scorge una lapide che recita:
PER IL GRAVE ET ATROCE DELITTO COMMESSO DA DIVERSI SBIRRI LI 15 FEBBR. 1722 CONTRO ALCUNI SCOLARI NELL'INTERNO DI QUESTA ABITAZIONE, FURONO DALL'ECCELSO DI X A 24 SETTEMBRE 1723 TUTTI GLI SBIRRI REI AL NUMERO DI 12, A MISURA DELLE LORO RILEVATE COLPE, CONDANNATI RESPETTIVAMENTE AL PATIBOLO DELLA FORCA, ALLA GALERA ET ALL'OSCURO CARCERE ET A VITA CON STRETTISSIME CONDIZIONI. IL CHE RESTI A PERPETUA MEMORIA DELLA PUBBLICA GIUSTIZIA E DELLA PUBBLICA COSTANTE PROTEZIONE VERSO LA PREDILETTA INSIGNE UNIVERSITA DELLO STUDIO DI PADOVA. 
05.05.2010

Fan di Choco&Wine la prima crema di vino e cioccolato fondente

Ogni tanto inserisco una sorpresa per i membri del Fan Club di Choco&Wine su Facebook.
Come riportato nell'altra news, il 7 giugno si terrà a Genova la sesta edizione di Terroir Vino, tra gli espositori ci sarà anche Choco&Wine posizione 36.
Ho 20 biglietti d'ingresso da regalare ai fan di Choco&Wine, ritengo che l'unico criterio per assegnarli sia quello cronologico. I primi 20 fan che invieranno a questo gruppo su Facebook una email di partecipazione riceveranno il mio numero mobile, per chiamarmi quando saranno alla reception. Lasciare il biglietto alla reception con il vostro nome creerebbe un po' di confusino.
Per la massima precisione, segnalo che l'invito di TerroirVino (qualsiasi invito) è valido per 1 sola persona e vale come ingresso omaggio dalle ore 10.00 alle ore 14.30. Dopo le 14.30 vale soltanto come riduzione di 5,00 euro sul prezzo del biglietto di 20,00 euro
20.07.2009

Il Prosecco è solo del Nord Est

Elisabetta Tosi
Da Elisabetta Tosi
“Il vino Prosecco è ora patrimonio solo del territorio del Nord Est, tutelabile a livello mondiale perché prende il nome dalla località omonima vicino a Trieste dalla quale il vitigno ha preso le strade del trevigiano, per iniziare da lì la scalata ad un successo inarrestabile”. Un euforico Franco Manzato, vicepresidente della Giunta veneta, ha salutato con queste parole il decreto ministeriale che sancisce il nuovo disciplinare di questo vino straordinario, che con le due DOCG e la nuova DOC interregionale veneto – friulana diventa la più vasta e importante Denominazione Italiana, il cui nome e provenienza sono già conosciuti nei cinque continenti. “Questa operazione – ha aggiunto Manzato – riconosce e valorizza il territorio che ha reso famoso il Prosecco con le nuove DOCG “Conegliano Valdobbiadene” e “Asolo” o “Colli Asolani” e la possibilità di riportare in etichetta il termine geografico “Prosecco Treviso DOC” per le uve e per i vini elaborati in provincia di Treviso”. Ora resta solo da " mettere a punto in tempi brevissimi Albi ed Elenchi di quella che è oggi la prima DOC nazionale per estensione: occorrerà classificare e gestire miliaia di ettari e migliaia di produttori, ma siamo certi di portare a termine questo compito nel minor tempo possibile, senza alcun onere per i produttori, ai quali chiediamo sin d’ora la massima collaborazione”.
“Intendiamo accompagnare le nuove DOCG e la nuova DOC con nuove strategie di promozione anche nell’ambito della OCM vino: abbiamo infatti a disposizione una “rampa di lancio”, un biglietto da visita dell’enologia del Nord est e nazionale, che va sfruttata al meglio per l’effetto di trascinamento che può avere a favore di tutti i vini italiani”. “Siamo inoltre a disposizione – ha concluso Manzato – per cantierare rapidamente due strumenti, essenziali per assicurare un futuro davvero importante a livello planetario al vino Prosecco: il consorzio e il sistema dei controlli, a tutela e garanzia del prodotto distribuito e consumato in tutto il mondo. Il risultato raggiunto è infatti frutto di un modo di operare che ha visto in sintonia la filiera produttiva, soprattutto trevigiana, e le istituzioni: questa esperienza deve proseguire perché le due DOCG e la DOC, autonome nella loro gestione, condividano strategie comuni. Il tavolo della filiera trevigiana, d’intesa con la Regione, gli altri soggetti di rappresentanza e tutti i produttori, dovrà diventare una vera e propria cabina di regia per ottimizzare l’intera complessa macchina di coordinamento relativa a questo prodotto eccellente e sempre più ricercato, che sta superando la soglia del milione e mezzo di ettolitri”.

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Giuseppe Paolo Trisciuzzi

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